GLI OLI ESSENZIALI E LA LORO CHIMICA

Ormai è entrato nel lessico comune l’utilizzo del termine chimico inteso come qualcosa di profondamente negativo. La verità è che tutto è chimica, la nostra capacità di respirare richiede una formula chimica, esattamente come è richiesta una formula chimica per preparare un buon sapone.

L’unica distinzione che ci è concesso fare tra:

-sintetica: cioè prodotta in laboratorio;

-naturale: qualcosa che troviamo in natura.

 

Abbiamo anche questa concezione che tutto ciò che è di sintesi è un demone cattivo, mentre tutto ciò che è naturale faccia benissimo.

Facciamo un esempio pratico, un po’ di tempo fa abbiamo scoperto che una serie di componenti dei bagnodoccia e degli shampoo erano tensioattivi aggressivi, li abbiamo letti sotto le sigle SLS e SLES. Li abbiamo sostituiti con altri tensioattivi, dal potere schiumogeno minore e molto più delicati. Ma sono entrambi di sintesi. Il mondo della chimica è sempre in evoluzione, tanto che quando molte persone hanno iniziato ad avere problemi, hanno trovato subito un’alternativa e ad oggi molti prodotti riportano nelle loro etichette la scritta “senza sls e sles” come valore aggiunto.

Abbiamo poi il mondo naturale dove crediamo di essere tutti sicuri e tranquilli. Il mondo naturale nasconde anch’esso i suoi pericoli. Alcune cumarine sono sostanze altamente irritanti e allergeniche.

Abbiamo più di trenta famiglie di piante dalla quale si ricavano gli oli essenziali, ognuna di queste proviene da parti diverse del mondo e cresce in climi ed habitat diversi.

 

L’olio essenziale che estraiamo da una pianta ha certe caratteristiche che sono note come chemotipi, se si fa crescere una pianta lontana dal suo habitat il suo chemotipo cambia, riducendo o aumentando le qualità del prodotto.

Ma cosa troviamo dentro degli oli essenziali?

 

-Terpeni: es limonene, pinene, camazulene.. tutte sostanze antibatteriche e antinfiammatorie;

-Esteri: acetato di eugenile, acetato di geranile… sono sostanze funghicide;

-Aldeidi: citrale, citronellale, benzaldeide, aldeide cinnamica… sono sostanze sedative e antibatteriche;

-Chetoni: alcuni sono composti tossici, ma non tutti, come ad esempio il fencone del finocchio. Altri invece sono ottimi decongestionanti come canfora, carvone, mentone…;

-Alcoli: linalolo, citronellolo, mentolo, borneolo… sono ottimi antivirali e antisettici e hanno qualità tonificanti;

-Fenoli: eugenolo, anetolo, timolo… potrebbero essere irritanti cutanei, ma spiccano per le grandi proprietà battericide;

-Ossidi: il cineolo è quello più importante ed ha proprietà espettoranti.

La chimica è un mondo bellissimo e ci accompagna da sempre. Abbiamo iniziato come erboristi, poi siamo diventati alchimisti e siamo arrivati fino ad oggi. Ha dei paroloni complicati, ma come disse Gianni RODARI, a volte bisogna imparare a fare le cose difficili. E oggi più che mai bisogna essere coscienti di ciò che si compra. La natura è da sempre la nostra più grande alleata.

 

Per maggiori dettagli scrivimi una email: info@soapsapone.it

 

Dott.ssa Sabrina BARCHI

Tecnico Erborista

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